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LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA

2026-05-05 17:46

DiMa progetti

Pubblicazioni,

LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Per intraprendere il percorso di progettazione partecipata sono indispensabili alcuni chiarimenti preliminari. Il committente è colui che in ultima is

Per intraprendere il percorso di progettazione partecipata sono indispensabili alcuni chiarimenti preliminari. Il committente è colui che in ultima istanza decide cosa vuole fare, ma la responsabilità del progetto è sempre del progettista. 

 

Il progettista e il committente:

  • Dialogano analizzando i bisogni e le necessità;
  • Il progettista, con l’aiuto del committente, rileva (misura) e “rivela” la situazione attuale e gli obiettivi perseguibili;
  • Il progettista aiuta il committente a costruire l’opera nella sua mente prima che si realizzi (parole, campioni di materiali, esempi, disegni e schemi);
  • Si revisiona il progetto scoprendo le criticità;
  • Si studiano e si trovano nuove soluzioni e modi per realizzarle;
  • L’esperienza progettuale del professionista si confronta con le esigenze del committente, le proposte sono spesso originali, andando al di là delle aspettative;
  • Il progettista e il committente studiano la scaletta degli adempimenti burocratici e individuano le proprie responsabilità;
  • Fissano le fasi di esecuzione dei lavori;
  • Scelgono i materiali e le finiture in base alle capacità realizzative delle maestranze e alle eventuali integrazioni “in economia”;
  • Preparano le richieste di preventivo per i lavori da affidare;
  • Fanno formazione del lavoratore (anche del committente);
  • Si confrontano sulla visione della sicurezza, valore inestimabile se si pensa alla salute.

 

Il ruolo del direttore dei lavori:

  • Controllo tecnico sulla rispondenza dell’eseguito con il progettato;
  • Controllo tecnico sull’osservanza della regola dell’arte e delle norme di settore sia per la parte edile che per quella impiantistica;
  • Accettazione dei materiali controllando la rispondenza di questi alla qualità prevista dal progetto e decisa con il committente;
  • Facoltà di allontanare le maestranze non capaci;
  • Far rispettare il contratto e liquidare gli stati di avanzamento dei lavori (muratori, elettricisti, idraulici, lattonieri, ecc.) e se necessario tenere le misure e la contabilità di cantiere;
  • Redigere il certificato di regolare esecuzione dei lavori.
  • Nello svolgimento di queste prestazioni possono emergere alcune criticità soprattutto in lavori di autopromozione:
  • Difficoltà nella lavorazione scelta;
  • Mancata formazione del committente prima dell’inizio dei lavori;
  • Impossibilità di allontanare il committente autopromotore dai lavori.
  • Nel qual caso, la soluzione più opportuna è:
  • Il committente e il direttore lavori decidono lo stop ai lavori e la riattivazione della progettazione partecipata (con un professionista esterno);
  • Il committente coinvolge in cantiere un capomastro.
  • Se il committente, oltre ad essere autopromotore, è anche lavoratore e costruisce per sé:

 

Certificato di regolare esecuzione (CRE) e collaudo dell’opera:

  • Per lavori di opere strutturali è necessaria la terna di collaudatori richiesta agli Ordini professionali;
  • Se non ci sono opere strutturali limitiamo il collaudo al CRE;
  • E’ fondamentale che tutto sia realizzato nella migliore qualità, garantendo rigore nell’esecuzione e nella sicurezza nel cantiere.

 

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