Per intraprendere il percorso di progettazione partecipata sono indispensabili alcuni chiarimenti preliminari. Il committente è colui che in ultima istanza decide cosa vuole fare, ma la responsabilità del progetto è sempre del progettista.
Il progettista e il committente:
- Dialogano analizzando i bisogni e le necessità;
- Il progettista, con l’aiuto del committente, rileva (misura) e “rivela” la situazione attuale e gli obiettivi perseguibili;
- Il progettista aiuta il committente a costruire l’opera nella sua mente prima che si realizzi (parole, campioni di materiali, esempi, disegni e schemi);
- Si revisiona il progetto scoprendo le criticità;
- Si studiano e si trovano nuove soluzioni e modi per realizzarle;
- L’esperienza progettuale del professionista si confronta con le esigenze del committente, le proposte sono spesso originali, andando al di là delle aspettative;
- Il progettista e il committente studiano la scaletta degli adempimenti burocratici e individuano le proprie responsabilità;
- Fissano le fasi di esecuzione dei lavori;
- Scelgono i materiali e le finiture in base alle capacità realizzative delle maestranze e alle eventuali integrazioni “in economia”;
- Preparano le richieste di preventivo per i lavori da affidare;
- Fanno formazione del lavoratore (anche del committente);
- Si confrontano sulla visione della sicurezza, valore inestimabile se si pensa alla salute.
Il ruolo del direttore dei lavori:
- Controllo tecnico sulla rispondenza dell’eseguito con il progettato;
- Controllo tecnico sull’osservanza della regola dell’arte e delle norme di settore sia per la parte edile che per quella impiantistica;
- Accettazione dei materiali controllando la rispondenza di questi alla qualità prevista dal progetto e decisa con il committente;
- Facoltà di allontanare le maestranze non capaci;
- Far rispettare il contratto e liquidare gli stati di avanzamento dei lavori (muratori, elettricisti, idraulici, lattonieri, ecc.) e se necessario tenere le misure e la contabilità di cantiere;
- Redigere il certificato di regolare esecuzione dei lavori.
- Nello svolgimento di queste prestazioni possono emergere alcune criticità soprattutto in lavori di autopromozione:
- Difficoltà nella lavorazione scelta;
- Mancata formazione del committente prima dell’inizio dei lavori;
- Impossibilità di allontanare il committente autopromotore dai lavori.
- Nel qual caso, la soluzione più opportuna è:
- Il committente e il direttore lavori decidono lo stop ai lavori e la riattivazione della progettazione partecipata (con un professionista esterno);
- Il committente coinvolge in cantiere un capomastro.
- Se il committente, oltre ad essere autopromotore, è anche lavoratore e costruisce per sé:
Certificato di regolare esecuzione (CRE) e collaudo dell’opera:
- Per lavori di opere strutturali è necessaria la terna di collaudatori richiesta agli Ordini professionali;
- Se non ci sono opere strutturali limitiamo il collaudo al CRE;
- E’ fondamentale che tutto sia realizzato nella migliore qualità, garantendo rigore nell’esecuzione e nella sicurezza nel cantiere.
by DiMa progetti
